Carrello abbandonato negli ecommerce: come rimediare

Le ragioni del successo o della disfatta di un e-commerce nell'attuale mercato globale online, sono molteplici e nessuna di esse può ritenersi decisa dal caso. Ogni variabile legata alla progettazione e alla gestione di un portale di commercio elettronico, può essere più o meno determinante. Anche siti con statistiche invidiabili per numero di visite ricevute, possono stentare a dare i profitti sperati perché, quando si tratta di e-commerce, la finalizzazione di un acquisto è l'unico vero target per le lead ottenute.

Gli step che portano alla conversione di una visita, dall'accesso al sito, fino al pagamento degli articoli acquistati, sono molteplici e tutti molto critici. Arrivati al riempimento del carrello, il risultato sembra finalmente acquisito ma, secondo statistiche sorprendenti, nel caso di alcuni e-commerce, 3 potenziali clienti su 4 abbandonano il carrello e lasciano l'acquisto in un limbo dal quale non verrà più ripreso.

Carrello abbandonato negli e-commerce: quali sono le principali cause ?

Le cause che portano al carrello abbandonato, sono tra le maggiori indiziate quando i profitti di un e-commerce calano. Ecco quali sono le più importanti, ottenute da specifiche indagini di mercato:

  • Costi inaspettati che si palesano solo nell'ultimo step della procedura di acquisto
  • Scarsa fiducia nella sicurezza del sito o nei sistemi di pagamento offerti
  • Ripensamento dell'ultimo istante, alla ricerca di un prezzo più conveniente su altri siti
  • Operazioni di registrazione e pagamento troppo complesse
  • Problemi con spese o modalità di spedizione
  • Prezzo presentato in una valuta straniera e non convertibile
  • Pagamento rifiutato dal sistema

Ridurre le percentuali di abbandono del carrello: operazione possibile

Proprio come i clienti di un negozio reale, gli utenti di un e-commerce vanno convinti, offrendo loro sicurezza e garanzie. Ottimizzare un portale significa massimizzare i profitti e, per questo, un investimento serio è necessario.

Evitare di presentare costi extra, non specificati già nella descrizione dei prodotti o delle spese di spedizione, è una buona prassi.

Immagini di alta qualità, una grafica moderna e i loghi dei sistemi di pagamento utilizzati, servono ad alimentare la fiducia dell'utente.

È necessario, inoltre, snellire al massimo e rendere intuitive le procedure di registrazione e di pagamento, da contenere magari in una sola pagina, nella quale deve essere sempre ben visibile una tabella riassuntiva dei prodotti che si stanno acquistando.

L'utilizzo di CMS specializzati in e-commerce come WordPress con plugin WooCommerce, Magento o Prestashop, può rappresentare una buona soluzione già ottimizzata per scongiurare l'apocalisse del carrello abbandonato.

Strategie per recuperare il cliente, quando il carrello è stato abbandonato

Migliorie e ottimizzazioni non sempre servono e molti carrelli degli e-commerce resteranno comunque abbandonati. Ma anche in questa situazione non favorevole, ci sono ancora carte da giocare. Ecco quali:

  • Campagne Ad-Marketing su siti popolari: combinando il potere dei cookie e la forza di alcune piattaforme pubblicitarie come Google AdWords o AdRoll, è possibile intercettare gli utenti, mentre essi visitano siti affidabili e importanti. In questo caso, l'appeal del reminder potrebbe essere maggiore, tanto da convincerli a tornare al carrello, per completare l'acquisto.
  • E-Mail Reminder: l'invio di mail al cliente è una pratica che spesso porta buoni frutti. I migliori sistemi automatici professionali, consentono di mandare un reminder del carrello in formato grafico, con le foto degli oggetti in questione e un link per il pagamento rapido.
  • E-Coupon: sia via mail che attraverso qualsiasi altro canale, si può raggiungere l'utente e recapitargli un coupon dedicato, con uno sconto sull'acquisto o una riduzione delle spese di spedizione. Attenzione però a non utilizzare di prassi questo strumento. La notizia potrebbe diffondersi rapidamente sul Web, facendo aumentare il numero di utenti che abbandonano il carrello intenzionalmente, proprio per ricevere un coupon sconto.
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